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14 febbraio 2012
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La Fondazione Thevenin apre un nuovo servizio per donne in situazione di disagio

È un piccolo appartamento di 90 mq in via Sassoverde, accanto alla sede di Casa Thevenin, ma rappresenta un grande passo: la Fondazione Thevenin inaugura un nuovo servizio, Shalom (pace, in lingua ebraica), pensato per donne in difficoltà, ma in grado di gestire con relativa autonomia se stesse ed i propri figli. È una “seconda accoglienza” che può ospitare fino a quattro adulti e due bambini, permette alle donne ospiti che terminano il loro percorso al Thevenin di essere “accompagnate” in maniera graduale verso il reinserimento nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro. Uno spazio dove si vive in una quasi totale autonomia e autogestione entro il quale “prendere fiato” prima di ripartire per la propria strada. Il progetto, per quanto piccolo, darà vita a un servizio nuovo per un bisogno sociale crescente che attualmente ha invece poche risposte nel territorio regionale andando, inoltre, nella linea della riqualificazione urbana del centro storico aretino poiché recupera un immobile fatiscente inutilizzato da anni senza consumare ulteriore territorio.
I lavori di ristrutturazione dell’immobile, iniziati a marzo e conclusi a dicembre 2011 con la supervisione della Soprintendenza di Arezzo, sono stati finanziati da un mutuo stipulato con Banca Etica e dal contributo di Enti pubblici e privati tra cui: la Provincia di Arezzo (tramite un bando pubblico che ha finanziato ristrutturazioni di immobili da destinare ad usi sociali), il Comune di Arezzo, la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e la Fraternita dei Laici di Arezzo (soci fondatori della Fondazione Thevenin), la Fondazione Romanelli (sempre attenta alle necessità di Casa Thevenin) e tanti altri tra privati, associazioni e comitati che, in vari modi hanno contribuito a sostenere le spese.
Con loro, e con la cittadinanza che è invitata a partecipare, venerdì 17 febbraio alle ore 18, l’appartamento Shalom sarà inaugurato.
Per l’occasione l’autrice Marcella Bettini interpreterà una storia da lei scritta proprio per il Thevenin “Le cento strade”. A seguire Suor Rosalba procederà al taglio del nastro per l’apertura ufficiale di Shalom con l’augurio che in quella casa tante donne possano ricreare in loro e tra loro un bel clima di pace.

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